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Tado in Home Assistant: gestire il riscaldamento

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  • Categoria dell'articolo:Home Assistant
  • Commenti dell'articolo:29 commenti
  • Ultima modifica dell'articolo:25 Gennaio 2022

In questo articolo scopriamo il sistema di riscaldamento Tado in Home Assistant, prima capendo come funziona e come si configura il sistema Tado per poi integrarlo in Home Assistant e infine qualche idea e spunto di utilizzo.

Con Tado avremo un sistema di riscaldamento affidabile e sicuro ,che funziona in autonomia. Tramite Home Assistant sarà però possibile fruire dei sensori, interrogare lo stato e impostare manualmente quasi tutti i parametri di funzionamento.

Ma perchè parlarne a fine Aprile, quando la stagione fredda è terminata? Perchè essendo al termine della stagione in cui normalmente le persone pensano ad ottimizzare il riscaldamento… è un ottimo periodo per acquistare proprio questo tipo di prodotti, in quanto si trovano ottime offerte per farsi un sistema senza compromessi ad una frazione del prezzo!

Se ti interessa l’ipotesi di integrare Tado in Home Assistant spero di toglierti qualche dubbio sul funzionamento di questo sistema che uso da anni per casa mia e quindi conosco molto bene.

Caldaia, termosifoni, riscaldamento a pavimento. Posso usare Tado?

Il sistema Tado è utilizzabile in molte differenti situazioni. Esempi di situazioni gestibili con Tado sono:

  • appartamento con termovalvole ai termosifoni, con eventuale termostati a parete aggiuntivi
  • casa indipendente con caldaia comandata da termostato
  • casa indipendente con caldaia comandata da termostato e termovalvole ai termosifoni che rendono indipendenti le stanze
  • teleriscaldamento
  • riscaldamento a pavimento

Ti consiglio comunque di visitare la pagina specifica relativa alle compatibilità con le caldaie più diffuse ed ai tipi di installazione.

Hardware

Vediamo ora quali sono i dispositivi che compongono il sistema Tado:

Per ogni prodotto ti indicherò il prezzo di listino e l’offerta Amazon così che tu possa valutare se lo sconto del momento sia interessante oppure no e quindi procedere all’acquisto.
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Bridge di rete

Bridge

Alimentato con alimentatore micro USB a 5V, si collega con cavo ethernet al router o ad uno switch connesso ad internet e comunica con il cloud di Tado e con gli altri dispositivi per mezzo della tecnologia LoRaWan a 868 MHz, in grado di passare due solette e diversi muri divisori. Non esistono ripetitori di segnale quindi ogni dispositivo dovrà comunicare con questo. Casa mia è disposta su 3 piani ed ho installato il bridge nel piano di mezzo, senza alcun problema di raggiungibilità dei dispositivi anche all’estremità della casa.

Questo dispositivo è obbligatorio ed è parte integrante del sistema. Non è acquistabile singolarmente ma forma quel che chiamano i Kit di base, di cui se ne dovrà acquistare uno ed eventuali altri dispositivi aggiuntivi.

Termostato intelligente

Accessorio – Termostato Intelligente Cablato

Se sei termoautonomo questo è tendenzialmente il primo componente che installerai. E’ il corrispondente smart del classico termostato a parete. Funziona a batterie (3xAAA) che durano mediamente un anno o anche più ed ha una morsettiera sulla parte posteriore con i contatti on/off fino a 230V (normalmente aperto e normalmente chiuso) e l’uscita per le caldaie con comando digitale (verifica la compatibilità).

C’è un solo tasto fisico (in basso a destra), premendolo appare la temperatura corrente per qualche secondo e poi quella impostata oltre ai due soft touch con le frecce su e giù che normalmente non si vedono (la plastica è opaca). Premendo le frecce è possibile impostare una temperatura manuale al di fuori della programmazione.

E’ possibile installarne più di uno ma se devono accendere la stessa caldaia ci sarà bisogno dell’extender.
Ricorda che devi acquistare un kit di base di qualunque tipo, oltre agli eventuali prodotti singoli.

Offerte

Kit di base termostato cablato
Prezzo listino: 219,99€

Kit di base termostato wireless
Prezzo listino: 269,99€

Termostato cablato aggiuntivo
Prezzo listino: 129,99€

Testa termostatica intelligente

Questo componente si utilizza sui termosifoni, con o senza il termostato di cui sopra. Per poter montare questo componente la valvola del calorifero deve essere termostatizzabile, ovvero non deve essere quella a rubinetto usata fino a qualche anno fa ma un modello con pistoncino, predisposta appunto per poter essere movimentata da una valvola termostatica.

Nella confezione sono presenti diverse ghiere per adattarsi alle valvole dei diversi produttori più diffusi. (io ho montato le Giacomini, acquistate da Leroy Merlin e montate in autonomia, è necessario svuotare l’impianto)

Ognuno di questi dispositivi integra un sensore di temperatura e uno di umidità, la ghiera esterna ruota, mostrando sulla plastica il display che si vede nell’immagine con cui è possibile impostare una temporanea temperatura manuale alla stanza.

Offerte

Kit di base
Prezzo listino: 129,99€

Testa aggiuntiva
Prezzo listino: 79,99€

Due teste aggiuntive
Prezzo listino: 149,99€

Quattro teste aggiuntive
Prezzo listino: 279,99€

Accessori

Accessorio – Sensore di Temperatura Wireless
Sensore di temperatura wireless
Accessorio – Radioricevitore
Radioricevitore
Supporto da tavolo
Supporto da tavolo

Il sensore di temperatura wireless è utile per spostre la rilevazione della temperatura di una stanza importante (in cui non sia già presente il termostato intelligente) così da non rilevarla vicino al termosifone, rendendo più preciso il valore. Inoltre ha la stessa interfaccia del termostato intelligente con cui sarà possibile vedere la temperatura corrente ed impostare una temperatura manuale alla stanza.

Il radioricevitore serve per collegare un sensore di temperatura wireless ad una caldaia non cablata fino al termostato, dividendo in due i compiti del termostato intelligente (comandi caldaia e pannello comandi con sensore temperatura). Normalmente acquistato nel kit di base termostato wireless.

Il supporto da tavolo è utile se non si vuole fissare il termostato o il sensore di temperatura wireless a muro.

Offerte

Sensore di temperatura wireless
Prezzo listino: 79,99€

Radioricevitore
Prezzo listino: 99,99€

Supporto da tavolo
Prezzo listino: 24,99€

Kit di prodotti per risparmiare

Esistono vari kit di prodotti diversi, oltre agli articoli esposti sopra, che permettono di risparmiare sull’acquisto di combinazioni di prodotti, ti consiglio di prendere in considerazione la combinazione più adatta a te per spendere un po’ meno.

Kit di base termostato cablato + due teste termostatiche intelligenti
Prezzo listino: 349,99€

Kit di base termostato cablato + una testa termostatica intelligente
Prezzo listino: 279,98€

Come funziona il sistema Tado

Quando arriverai a casa con Tado la prima cosa da fare sarà installare l’app sui dispositivi (disponibile per Android, iOS e Windows 10) sia quelli che vuoi usare per controllare il riscaldamento (tablet, PC) sia quelli che userai per la geolocalizzazione delle persone che vivono in casa (tipicamente gli smarphone personali). Ogni dispositivo può essere impostato per utilizzare la geolocalizzazione oppure no.

Al primo avvio l’app chiederà di creare l’account sul loro cloud e di creare la casa con i relativi dati di geolocalizzazione.

Poi inizierai ad installare ogni dispositivo Tado seguendo le istruzioni che ti fornirà l’app (è fatta molto bene, può riuscirci un bambino…)

Se vuoi gestire ambienti diversi ognuno con una programmazione potenzialmente diversa dovrai creare le stanze in cui vuoi suddividere la tua casa. Per ogni stanza assocerai quali dispositivi Tado ne fa parte. Ad esempio una stanza delle mie raggruppa il termostato intelligente e due termovalvole. In casi come questo in cui ci sono più dispositivi in una sola stanza si sceglie quale di questi sarà il master della temperatura, ovvero a quale dispositivo affidare la rilevazione della temperatura che sarà considerata “della stanza”. Ovviamente tra termovalvole e termostato la scelta è facile: il termostato, in quanto la temperatura rilevata dalle valvole è meno precisa in quanto falsata dal calore del termosifone.

Se sei termoautonomo e vuoi montare termostato e termovalvole ricorda che le termovalvole ti servono anche nell’ambiente dove hai il termostato. Altrimenti se Tado avese bisogno di scaldare un altro ambiente ma non quello dove c’è il termostato non avrebbe modo di farlo, quella zona si prenderebbe il calore ogni volta che un’altra stanza attivasse la caldaia.

Per ogni stanza puoi impostare la programmazione settimanale, inserendo per ogni giorno della settimana quante fasce orarie desideri, precise al minuto. Tado si adatterà automaticamente col tempo alle caratteristiche specifiche ed uniche di casa tua imparando a conoscerne i tempi di reazione. In tal modo, sfruttando la sua conoscenza del meteo e dell’irraggiamento solare, regolerà il riscaldamento in modo ottimale, con la relativa opzione attivata può far trovare la temperatura desiderata all’inizio della fascia oraria calcolando autonomamente quando partire per ottenere il risultato (al contrario di un termostato manuale). Ad esempio a te interessa avere il bagno caldo alle 7.10? Bene, lui penserà a quando partire affinché tu possa entrare nel bagno caldo in tale orario e sarà un’orario diverso per ogni giorno dell’anno.

La geolocalizzazione

Una delle funzioni più interessanti di Tado è quella di regolare automaticamente la temperatura in funzione della presenza a casa o meno dei proprietari. Queste informazioni vengono acquisite dalla geolocalizzazione degli smartphone con l’app, che effettua geofencing in background (senza consumare eccessiva batteria).

In questo modo all’uscita dell’ultimo da casa la temperatura scenderà e al ritorno del primo a casa la temperatura tornerà a quella programmata. Di quanto scenderà la temperatura? Lo calcola automaticamente in funzione dei parametri di casa e della temperatura esterna. Ed anche in funzione della lontananza da casa. Se ad esempio i componenti della famiglia si trovano a 400 Km di distanza la temperatura sarà parecchio bassa perchè il sistema sa che per rientrare ci vorrà del tempo. Durante il ritorno la temperatura aumenterà gradualmente così da dar tempo alla casa di scaldarsi fino a raggiungere la temperatura programmata all’avvicinarsi a casa.

La cattiva notizia è che Tado ha deciso, da un paio di anni, di far pagare questo servizio in abbonamento (chiamato Auto Assist) senza il quale all’uscita dell’ultimo e all’arrivo del primo avverrà una notifica sullo smartphone che propone il cambio di stato (casa / non a casa), mentre con l’abbonamento questo avviene in automatico.

Il prezzo di tale abbonamento è di 2,99€ al mese oppure 24,99€ se pagato in soluzione unica annuale.

E’ vero che con Home Assistant potremo settare lo stato di a casa / non a casa ma a mio parere questa funzione è il cuore pulsante di tutto il sistema che val la pena avere. Ti dimenticherai infatti del riscaldamento, avverrà tutto in automatico come ti aspetti risparmiando il più possibile sulla bolletta.

Qualche screenshot dell’app Tado

Riporto di seguito qualche screenshot che più di mille descrizioni possono dare l’idea delle funzionalità del sistema Tado. Tieni in considerazione che l’app esiste per dispositivi Android, iOS, Windows 10 ed esiste una comoda web app che si accede da my.tado.com

App Tado: home screen
App Tado: stanze e dispositivi
App Tado: persone e dispositivi
App Tado: temperatura stanza
App Tado: configurazione stanza
App Tado: care & protect
App Tado: programmazione intelligente
App Tado: impostazioni avvio anticipato
App Tado: testa termostatica intelligente
Grafico temperatura di un giorno in una stanza Tado
Grafico interattivo di un giorno / una stanza che mostra con il colore il grado di riscaldamento, il meteo e, con il colore sottostante, la modalità (a casa / fuori casa / manuale / automatico). Mostrata anche l’umidità (linea azzurra).

L’integrazione Tado in Home Assistant

Tado ha l’integrazione ufficiale nel core di Home Assistant. Sarà pertanto semplicissima da aggiungere. L’unico neo è che è una integrazione basata sul cloud ma essendo Tado un sistema autonomo (che funziona anche senza connessione, relativamente alla programmazione) la questione è meno critica in quanto non dipendiamo da essa per far partire il riscaldamento, ad esempio.

Per aggiungere l’integrazione andiamo in Impostazioni -> Integrazioni e clicchiamo il tasto + AGGIUNGI INTEGRAZIONE. Nella finestra di dialogo scegliamo l’integrazione Tado.

Tado in Home Assistant: ricerca dell'integrazione

A questo punto ci verranno richiesti i dati di accesso del nostro account Tado, precedentemente creato durante la configurazione delle app.

Tado in Home Assistant: Login all'aggiunta dell'integrazione

Una volta inseriti i dati verranno rilevati tutti i dispositivi configurati nel nostro account sul cloud Tado permettendoci di collocarli tutti nella relativa stanza.

Il nome dei dispositivi è il numero seriale. Ti consiglio di tenere a portata di mano l’app Tado per assegnare le zone giuste in quanto nella sezione Impostazioni -> Stanze e dispositivi è presente l’elenco che riporta anche i numeri di serie.
Tado in Home Assistant: dispositivi trovati dal cloud Tado

In tale schermata ogni dispositivo è un termostato, una termovalvola, un termostato aggiuntivo o il bridge. Verrà creato inoltre un dispositivo per ogni stanza configurata.

Per i dispositivi fisici troveremo un’entità che ci dice se il collegamento LoRaWan è stabilito e funzionante con quel dispositivo e, per i dispositivi a batteria, lo stato della batteria come stato binario (carica, da sostituire). Lo stato di batteria scarica permette generalmente circa una settimana di ulteriore utilizzo e viene segnalata anche dall’app e via mail.

Tado in Home Assistant: entità presenti in un dispositivo
I nomi dei dispositivi e delle entità è personalizzabile a piacimento mantenendo correttamente l’associazione con i dispositivi.

Per le stanze, invece, avremo a disposizione parecchie informazioni in più a partire da un’entità di tipo climate.

Tado in Home Assistant: entità presenti in una stanza

Tado in Home Assistant: idee e spunti

Finestre aperte

Come è possibile vedere dall’ultimo screenshot di una stanza con Tado in Home Assistant, un’entità ci avvisa della finestra aperta. Questa è una funzione del sistema di base che permette di rilevare un calo di temperatura brusco, rilevato dal sistema come “è stata aperta la finestra della stanza“, quando si fa prendere aria alla stanza di mattina, per esempio. In tale occasione Tado spegne il riscaldamento per un tempo predefinito impostabile (questo perchè non sa quando chiudiamo la finestra).

Ma se abbiamo sensori sulle finestre, come ad esempio gli Aqara Door & Window (integrabili tramite Zigbee, vedi i relativi articoli a partire da questo) possiamo far di meglio.
Possiamo infatti disattivare tale funzione da Tado e gestire gli eventi di finestre aperte per spegnere il riscaldamento della stanza fintanto che la finestra rimane aperta. Alla chiusura di tutte le finestre ripristineremo poi la programmazione impostata in Tado.

Questa soluzione ci permette anche di avvisare dopo un certo tempo di apertura tramite Alexa e/o app (vedi il mio script Multinotify).
Questo argomento potrebbe essere oggetto di un articolo specifico in futuro condividendo i miei package creati proprio con questo scopo.

Raffrescamento con condizionatori d’estate

Tra le informazioni fornite da ogni stanza vediamo anche temperatura e umidità, piuttosto precise. Personalmente uso queste entità per tracciare il grafico di temperatura ed umidità di tutte le stanze di casa e d’estate per gestire l’automazione dei condizionatori per il raffrescamento automatico.

Figli a casa con nonni o babysitter con temperatura giusta

Un altro utilizzo che personalmente faccio dell’integrazione è la regolazione manuale della temperatura quando le mie figlie sono a casa con la nonna. Essendo che la nonna non ha l’app Tado sul telefono (per ovvi motivi) per il sistema quando io e mia moglie usciamo la casa risulterebbe “vuota”, abbassando così la temperatura. Per ovviare ho realizzato una serie di automazioni che in questo caso, se presente un dispositivo di un familiare rilevato con device_tracker Fritz (ma si può usare anche nmap) collegato al mio wifi, imposto la temperatura delle stanze che servono sui valori desiderati. Al rientro del primo tra me e mia moglie a casa, in seguito, ripristino la programmazione normale.

Ambienti usati poco frequentemente, riscaldati in modo intelligente

Ultimo spunto: la stanza del PC. Per me è la mansarda, luogo difficilmente frequentato se non per stare al PC (come ora…), di conseguenza tengo la temperatura più bassa per evitare una dispersione di calore inutile. Rilevo però, sempre tramite device_tracker, l’accensione del PC e imposto la temperatura della mansarda su valori più consoni alla sopravvivenza umana per poi tornare ai valori bassi della programmazione allo spegnersi del PC.

Alcuni utenti sono tentati dall’impostare automaticamente l’offset della temperatura delle termovavole leggendo la temperatura reale da un altro sensore di temperatura (come gli Aqara Temperature & Humidity). In questo modo pensano di avere una rilevazione più precisa della temperatura senza acquistare i termostati aggiuntivi. Personalmente sconsiglio questo approccio in quanto Tado ha un certo tempo di reazione per recepire gli offset risultando in continui ritocchi di tale valore e di una cattiva gestione della temperatura. Molto meglio acquistare i termostati aggiuntivi dove è importante (stanze grandi o dove la temperatura precisa è un must).

Tado in Home Assistant: conclusione

Utilizzo il sistema Tado dall’esordio sul mercato, avendo sostituito prima il solo termostato per poi acquistare l’anno seguente tutte le valvole dei caloriferi e ho sempre trovato questo sistema davvero efficiente, semplice e ben funzionante.

Un sistema ottimamente funzionante

Una delle preoccupazioni che ho avuto, infatti, era che il sistema fosse funzionante senza intoppi in quanto un problema significherebbe stare al freddo e con una famiglia con bambini non è esattamente l’ideale. Devo però annotare che negli anni non ho mai avuto davvero alcun problema. Non ho dovuto mai resettare alcunché e gli aggiornamenti automatici di firmware sono tutti avvenuti senza che mi accorgessi di nulla. Anche il cloud fornito da Tado è davvero stabile e ben funzionante. Ogni minimo problema viene segnalato tempestivamente e risolto in tempi davvero rapidi, che si tratti di un giorno in settimana o di una notte nel weekend…

Ma quanto si risparmia?

Per quanto riguarda il risparmio atteso da un sistema del genere è difficile fare una stima e molto dipende dalla situazione di partenza. Casa mia, ad esempio, essendo in classe G, con ambienti aperti su 3 piani e senza divisioni in zone è chiaramente un punto di partenza perfetto per trarre tutti i vantaggi da un simile sistema che mi ha permesso di diminuire notevolmente il consumo di gas e recuperare l’investimento nell’arco di due anni (forse anche meno…) Ma per ognuno la situazione può essere diversa, lascio a voi le valutazioni del caso.

Ultime considerazioni

L’integrazione di Tado in Home Assistant è ottimamente funzionante anche se essendo cloud polling non ha aggiornamenti velocissimi, limitando Tado il numero di richieste su base temporale che è possibile effettuare. Però, nonostante io preferisca le integrazioni locali, devo dire che si è sempre comportata davvero bene.

E’ possibile, per chi è in possesso del Bridge v3, utilizzare anche, oltre all’integrazione ufficiale, l’integrazione HomeKit controller, con la quale è possibile comandare il sistema in locale. Non è possibile controllare tutti i parametri ma i principali si. Non ho mai testato tale soluzione in quanto il mio è un Bridge v2 che non permette tale integrazione ma la riporto per onore di cronaca.

In definitiva non posso che consigliare caldamente l’acquisto di questo sistema. E anche tu ti dimenticherai come me di avere un termostato o un sistema di riscaldamento da regolare, avverrà tutto in automatico nel migliore dei modi.

Henrik Sozzi

Sono un analista programmatore per lavoro e per passione. Amo la domotica, la stampa 3D e la tecnologia in generale. Mastodon: @pixel

Questo articolo ha 29 commenti.

  1. Luigi

    Un peccato che la “modulazione virtuale” (per chui commuta daon/off secondo un algoritmo) non si possa escludere o evitare di attivare come sul netatmo. Così risult incompatibile con termostufe a legno o pellet (il mio caso).

    1. Henrik Sozzi

      Hm interessante. Fammi capire meglio cosa intenderesti ottenere…

  2. Luigi

    Ho letto su alcuni forum (tipo tado.vanillacommunities.com), di utenti che lamentano che all’avvicinarsi della temperatura impostata il termostato incomincia ad alternate funzionamento ON per alcuni minuti poi OFF per altri minuti. Un simile comportamento mal si addice con una stufa a biomassa (e forse non fa bene nemmeno ad una caldaia a gas modulante ma comandabil solo tramite contatto pulito e non opentherm). L’assistenza Tado esponendogli come è configurato il mio impianto (tre zone, due generatori, ecc.) mi ha risposto soltanto con un laconico:
    “Ci dispiace informarla che tado° al momento non è compatibile con il suo impianto di riscaldamento.

    Stiamo lavorando ininterrottamente al fine di potenziare la compatibilità di tado° con i diversi sistemi di riscaldamento, ma al momento non possiamo purtroppo fornirle una data esatta in cui il suo sistema sarà compatibile.”.

    1. Henrik Sozzi

      Dipende da quanto ha da scaldare. Normale che moduli se ha poco da scalare. Direi che con la biomassa no, non lo userei nemmeno io finché non mettono una opzione specifica. Ma col gas è una meraviglia.

  3. Lorenzo

    Complimenti per l’ottima guida. Una domanda, avendo già un termostato (di altro tipo) connesso e integrato in HA potrei limitarmi a prendere ad esempio una valvola con kit di base per avere il bridge e le altre quattro che se ho ben capito vengono vendute senza quest’ultimo?
    Grazzie

    1. Henrik Sozzi

      Grazie! No, ti sconsiglio il setup che hai in mente. Devi avere anche il termostato Tado che viene gestito dal sistema come un tutt’uno. Ti faccio un esempio: fa caldo, tutte le termovalvole sono chiuse. Una stanza si raffredda (ma non quella dove hai il termostato): la valvola si apre. Se hai un termostato Tado ti fa partire la caldaia per soddisfare l’esigenza di quella stanza. Se hai il tuo termostato…? No.
      Poi magari facendo accrocchi e integrazioni riesci a fare automazioni da Home Assistant per far partire il termostato ma sarebbe tutt’altro che ottimale. Sostituisci piuttosto il termostato e ne sarai contento 🙂

  4. giacomo farulla

    Si puo fare la programmazione giornaliera da Home Assistant?

    1. Henrik Sozzi

      Ciao, no, non si può. Puoi impostare una temperatura manuale al di fuori della schedulazione ma modificare la schedulazione no. A meno che te la gestisci con temperature impostate manualmente da Home Assistant ai vari orari ma butteresti via tutta quella parte di Tado che fa, ad esempio, l’avvio anticipato per arrivare in temperatura all’orario impostato…

  5. Davide

    Ciao Henrik, bella guida e molto dettagliata complimenti. Però mi sorge un dubbio. Io nel mio appartamento ho il riscaldamento a pavimento, ma le valvole sono tutte centralizzate in un’unica botola in corridoio. Se io dovessi installare le valvole Tado, come possono misurare la temperatura delle varie stanze se fisicamente non ti trovano in queste stanze?
    Spero di essermi spiegato.
    Grazie

  6. daniele

    Ciao Henrik complimenti per le varie spiegazioni. ti spiego la mia situazione. e magari puoi darmi un consiglio. io ho un termostato tado cablato che comanda la caldaio in un disimpegno, poi 2 stanze (camera e soggiorno) con 3 valvole termostatiche tado … rispettivamente 1 in camera e 2 in soggiorno. Ora vorrei mettere per le due stanze, un sensore di temperatura wireless tado per stanza, secondo te va bene come idea? in modo da mediare le temperature verso il centro di ogni rispettiva stanza. Altra domanda, come impostoil regolatore di zona? attualmente è il termostato cablato per tutte le stanza, o meglio impostare per ogni stanza il suo sensore di temperatura? grazie per l’attenzione. Ciao Daniele

    1. Henrik Sozzi

      Ciao Daniele, grazie per i complimenti 🙂
      Si, anche io l’ho fatto. Secondo me ha senso per le stanze grandi e/o dove permani per diverso tempo “senza una coperta addosso” 😀 Quindi soggiorno/cucina o studio. E infatti io soggiorno/cucina (ambiente unico con due termosifoni giganti) uso il termostato stesso come sorgente temperatura mentre in mansarda (dove ho il pc) ho preso un termometro aggiuntivo di Tado.
      Non pensare di mettere un sensore diverso tipo un Aqara e poi tramite Home Assistant continuare a modificare l’offset della valvola sorgente della temperatura (come fanno alcuni) perchè stupri gli algoritmi di Tado così e finisci le batterie molto prima.
      Ad ogni modo con una sonda lontana dai termosifoni e vicina idealmente a dove stanno di solito le persone hai una regolazione molto migliore della temperatura.
      Per ogni stanza nell’app Tado selezioni qual’è la sorgente della rilevazione temperatura. Avendo un termometro aggiuntivo basterà selezionare quello per la stanza e il gioco è fatto.

      1. Daniele

        Quindi il cablato tado connesso direttamente alla caldaia faccio come se non ci fosse, di default mi mette come “rilevatore di temperatura” il sensore e come regolatore di zona il “termostato cablato”, tu mi stai dicendo di mettere in “selezione del regolatore di zona” la spunta su “nessun regolatatore di zona (indipendente)” o lasciare quello di default? Grazie

        1. Henrik Sozzi

          Non ho capito bene cosa intendi ma provo a sintetizzare quel che intendo:

          • Il tuo termostato cablato è in un’area dove non riscaldi, quindi in quell’area non ci sono valvole, nessuna configurazione differente
          • Nelle due stanze con le valvole aggiungi un termometro aggiuntivo wireless Tado per stanza. In tali stanze, in Tado, imposterai come “rilevatore di temperatura” non più una valvola ma il termometro aggiuntivo
          • L’impostazione “regolatore di zona” (che è nuova e la vedo adesso per la prima volta) determina quando una stanza chiede calore e le termovalvole si aprono se chiedere consenso ad un termostato cablato. Nella tua condizione in “regolatore di zona” deve sempre esserci il tuo termostato. Per intenderci lì metti zona indipendente solo se abiti in condominio con riscaldamento centralizzato (e quindi non hai un termostato che da il consenso alla caldaia)
          • Spero tu non abbia altre stanza senza termovalvole perchè si beccherebbero “quel che passa al convento” solo quando le stanze gestite richiedono calore… So che è costoso ma l’ideale è avere le termovalvole su tutti i termosifoni. Compresi quelli che eventualmente hai nel disimpegno dove hai il termostato cablato
          1. Daniele

            Ok, perfetto era proprio quello che intendevo ed è come ho impostato io. Ora ultimo dubbio che ho, se nella programmazione intelligente una sensore ti temperatura richiede calore, ma la fascia oraria non corrisponde con quella del termostato cablato, cosa succede? o ancora, se la temperatura del cablato viene soddisfatta prima di quelle dei sensori, come si comporta il sistema? Grazie

          2. Henrik Sozzi

            Se hai il termostato cablato in una stanza senza caloriferi la sua programmazione non fa assolutamente nulla (come la scalderebbe la stanza…?). In effetti non ha proprio senso avere una schedulazione in una stanza dove non hai caloriferi…
            Ad ogni modo il termostato cablato farà scattare il relè quando le altre stanze dove hai termosifoni con le termovalvole richiederanno calore. Esempio pratico. Tutto spento. Una stanza dove hai una termovalvola va sotto alla soglia di temperatura impostata (o vuole scaldare per cambio fascia oraria di temperatura) e si apre per far passare l’acqua calda. In quel momento la valvola comunica al termostato che ha bisogno di calore e il termostato attiva il relè per far partire la caldaia. E tiene accesa la caldaia finché ha termostati che chiedono calore, dopodiché la spegne.
            E’ un po’ semplificato perchè un po’ di ottimizzazioni, tipo che se una piccola stanza chiede calore da sola non fa partire la caldaia, aspetta che ci siano altre richieste per farle andare insieme, ma questo è un altro discorso.

  7. Daniele

    ah ok perfetto, quindi il cervello rimane sempre il cablato ma si attiva non solo perché lui è programmato per farlo ma anche su richiesta di una “stanza”. E per te , al bagno ha senso mettere una valvola termostatica? il tecnico mi ha detto di no per due motivi.
    Il primo per lasciare il termosifone del bagno come se fosse un bypass e non mandare in ebollizione , con conseguente errore, la caldaia.
    Il secondo perché secondo lui in bagno con il vapore la stanza va su di temperatura, e si correrebbe il rischio di avere un termosifone che dopo una doccia è spento.

    1. Lu'

      ciao ma come mai non viene pubblicato cio’ che scrivo?

      1. Henrik Sozzi

        Come ti dicevo nell’altro commento, perché i commenti vengono moderati prima di essere pubblicati 🙂

  8. Luigi

    ciao piacere e complimenti per la tua ottima spiegazione.
    io sono ancora agli inizi di tele prodotto e volevo capire alcune cose basilari prima di procedere all’acquisto.
    1) io ho un termostato collegato alla caldaia tramite bus, sono quei termostati che comandando anche molte funzioni di configurazione della caldaia, quindi non posso levarlo ma posso aggiungere un termostato che fa ad esempio da on e off, tramite un ingresso sulla scheda della caldaia, che attualmente e’ ponticellata. la domanda e’ il termostato tado ha un’uscita che posso collegare alla caldaia? o un modulo che poi ovviamente comunichera’ con il termostato?
    2) hai parlato di cloud, ma se mancasse la connessione? il tutto funzionerebbe in locale?

    grazie mille e scusa se mi sono dilungato

    1. Henrik Sozzi

      Ciao, grazie 🙂
      1) Tado è compatibile con OpenTherm/eBUS quindi se la caldaia comunica in quel modo dovrebbe essere possibile collegare direttamente il termostato di Tado. Se invece vuoi collegare il termostato con un contatto pulito allora si, certo. Il termostato ha un relè che espone il comune, il normalmente aperto e il normalmente chiuso con isolamento 230V proprio per essere sostituito ad un termostato classico con semplicità. Io lo uso proprio così, ho sostituito un termostato bTicino con programmazione settimanale con il termostato Tado. Per la comunicazione via bus non ho esperienza però, ti consiglio di sentire direttamente il supporto di Tado per avere certezze o comunque di partire dalla pagina di compatiblità.
      2) Si, purtroppo il neo di Tado è che l’intelligenza è sul cloud. Se andasse giù la connessione funzionerebbe solo la parte manuale agendo fisicamente sul termostato o le termovalvole per cambiare la temperatura di quel momento. Nemmeno la parte schedulata funziona in locale (per via del fatto che la partenza anticipata usa gli algoritmi avanzati sul cloud per decidere quanto prima iniziare a scaldare per arrivare in temperatura quando hai scelto tu). Purtroppo l’ho scoperto dopo averlo acquistato (ancora non conoscevo nemmeno Home Assistant, sono utente dei primi tempi…) però devo dire, ad onor del vero, che in anni di servizio non ho avuto mai mezzo problema da quel punto di vista.

  9. Lu'

    ciao mi sono reso conto adesso che non e’ stato pubblicata la mia domanda, non so come mai
    volevo chiederti se il termostato tado ha un modulo da collegare alla caldaia, oppure arrivano direttamente i fili a lui?
    non trovo nessuna descrizione da nessuna parte come si collega la parte caldaia
    grazie

    1. Henrik Sozzi

      Ciao Luigi,
      non vedi immediatamente il tuo commento perché i commenti vengono prima moderati, ovvero sono in uno stato in cui li devo approvare prima di comparire pubblicamente. E’ il modo di funzionamento predefinito di WordPress e mi permette di eliminare senza che compaiano mai i link di spam e pubblicità impropria per mantenere la massima qualità nei commenti così che possano essere utili a più persone possibile.
      Non sempre ho tempo subito di moderarli, a volte passa qualche giorno… Quando riesco lo faccio subito però.
      Nel merito ti ho già risposto nell’altro commento.

  10. Rosario

    Buonasera Henrik. Il tuo articolo è molto preciso, dirada molti dubbi a chi è diguino di automazione casalinga.
    Provo a riepilogare ciò che ho capito da diverse letture fatte in rete e dal tuo articolo.
    Il termostato cablato che qualcuno come me ha in casa serve a rilevare la temperatura. Se uno lo vuole può tramite esso o impostare degli orari di accensione fissi oppure accendere la caldaia in funzione di una certa differenza di temperatura tra quella rilevata e quella desiderata. Però questo ha qualche limite. In primis che la temperatura rilevata è quella di dove è posizionato il termostato. Poi che la temperatura desiderata una volta raggiunta sarà quella rilevata nella posizione del termostato. Quindi volendo una regolazione più precisa delle temperature nelle singole stanze, l’uso di sensori di temperatura singoli, mi pare, sia necessario. Volendo utilizzare delle valvole come quelle Tado o similari, a me sembra inevitabile sostituire anche il termostato cablato. Altrimenti come si fa ad escluderlo. Devi avere la caldaia sempre ‘accesa’, e gestire le temperature con le valvole termostatiche.
    Ho capito bene?
    Grazie dell’attenzione

    1. Henrik Sozzi

      Ciao Rosario, grazie per le belle parole. Come giustamente ti ha già risposto anche Daniele, non sei obbligato ad usare la rilevazione della temperatura del termostato cablato. Se ti è conveniente farlo perchè è già in una zona idonea puoi usarlo (io lo faccio), se invece ce l’hai in un’area inutile (ad esempio in un corridoio non riscaldato) puoi sempre escluderlo ed usare altri dispositivi.
      Con il sistema Tado, infatti, in ogni stanza puoi avere tre tipi diversi di dispositivi tra cui puoi scegliere tu quale usare come punto di rilevazione temperatura: il termostato cablato, le termovalvole e il termometro aggiuntivo (che ha l’aspetto identico al termostato cablato ma non ha i contatti posteriori)
      Visto che mettere un termometro aggiuntivo in ogni stanza diventa oneroso ti posso consigliare che, secondo me, la rilevazione dalle teste termostatiche è sufficiente per ambenti che richiedono meno “precisione” come stanze da letto e bagni.
      Per ambienti che vivi di più e con dimensioni maggiori, certo, meglio avere un punto di rilevazione lontano dal termosifone. Io uso il termostato cablato in sala / cucina (è un ambiente unico open space) e in mansarda dove ho il pc.
      Rispondendo alla tua ultima domanda si, certo, il termostato cablato è indispensabile se metti le termovalvole intelligenti e hai una caldaia indipendente. Diverso il caso in appartamento dove non ha una caldaia tua, in tal caso metti solo le termovalvole.
      Spero che queste informazioni ti siano utili, ricordo anch’io quando ho acquistato il sistema avevo mille dubbi… 🙂

  11. Daniele

    Rosario, io ho esattamente quello che chiedi tu.
    Il termostato cablato non avendolo in una stanza precisa l’ho impostato su spento, e serve cosi solo ad avviare la caldaia.
    Ma lo fa comunicando con le teste termostatiche, che per evitare una lettura troppo vicina al termosifone, vengono “pilotate” da sensori di temperatura posizionati il più vicino possibile alla zona dove voglio che arrivi a quella temperatura.
    Quindi ti suddividi teste e sensori in stanze , i sensori meglio se uno a stanza, a meno che una non sia la stanza del cablato, a quel punto puoi usare lui come rivelatore di temperatura della stanza.

  12. gigabyte2727

    Ciao e complimenti per l’articolo!
    Avendo già due termostati e dovendo configurare più di 11 stanze (limite di un singolo termostato) posso prendere due termostati e collegarli con 1 hub? La mia domanda è se devo prendere per forza un termostato in più, oppure il sensore di temperatura permette di essere configurato come regolatore di zona wireless.

    1. Henrik Sozzi

      Ciao, premesso che ti consiglio di fare la domanda al supporto Tado per avere la risposta più corretta possibile io ho letto la pagina del supporto Tado a riguardo e da quanto capisco al massimo 10 dispositivi possono comunicare con un regolatore di zona (ovvero un termostato intelligente). Occhio che si parla di “dispositivi”, non di stanze quindi se hai due termosifoni per stanza sono 5 stanze. Chiaramente stiamo parlando delle teste termostatiche intelligenti.
      Il limite massimo di dispositivi è 25 che non è chiaro se comprende i termostati e i termometri aggiuntivi o no. Per questo credo che chiedere al supporto sia l’opzione migliore.
      Riguardo alla tua domanda no, il sensore di temperatura è uguale al termostato ma senza i contatti quindi può essere usato per tutto ma non per comandare una caldaia o una elettrovalvola.

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